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Chiuro

Casa Cilichini - Casa Fratelli Balgera - Casa Gandola Quadrio - Casa Borinelli - Casa de' Gatti - Palazzo Quadrio de Maria Pontaschelli (ora Bresesti Balgera) - Castello di Stefano Quadrio (ora Casa Vinicola Negri)

 

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Casa Cilichini

Comune: Chiuro
Località: Frazione Centro - Via Rusca 31
Epoca: XV-XVI secolo

 

Ancora in via Rusca, sulla sinistra, percorrendo la via in direzione di largo Besta de' Gatti, troviamo la Casa Cilichini dall'aspetto esteriore piuttosto anonimo ma di notevole interesse architettonico. Basta infatti varcare l'imponente portale in serizzo con lo stemma Quadrio e percorrere l'arioso androne per accedere ad uno spazioso cortile e trovarsi di fronte un corpo di fabbrica sorretto a piano terra da arcate di notevoli dimensioni sopra il quale è collocato un loggiato a più campate. Gli archi sono sorretti da snelle colonne in serizzo poggianti su un parapetto in muratura. Parte del loggiato è stato chiuso nel corso degli anni con lo scopo di ricavare dei locali. Sopra ogni arco vi è un foro di colombaia di disegno geometrico. La parte sin qui descritta è quella che meno ha risentito dei successivi interventi e dei passaggi di proprietà: dai Quadrio ai Cilichini, ai Bottacchi e poi al Luogo Pio, al Demanio, al Comune di Chiuro, per giungere infine alle tre proprietà attuali, non prima di essere trasformato anche in caserma all'inizio del XIX secolo. All'interno si segnala la presenza di affreschi con scene cortesi (un corteo con musici?), in parte ancora nascosto dai sovrapposti intonaci. All'epoca del rilievo erano in corso lavori di manutenzione sulla copertura del corpo che si affaccia su via Rusca.

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Casa Fratelli Balgera

Comune: Chiuro
Località: Frazione Centro - Vie Roma 2-8 e Torre 5
Epoca: XV-XVI secolo

 

L'edificio in questione si trova nelle immediate vicinanze della chiesa parrocchiale e del cosiddetto Castello di Stefano Quadrio, di cui costituiva probabilmente una pertinenza (stemma Quadrio sul portale in via Torre).

La forma della costruzione ricorda vagamente un cuneo, disposto lungo la linea di pendenza con il suo lato più lungo. Il prospetto su via Roma è caratterizzato dalla presenza di cinque finestre ad arco acuto contornate da pietre lavorate (la terza presenta un davanzale con cordonatura) e protette da inferriate. Lungo via Torre fanno bella mostra di sé un portale in pietra, anch'esso ad arco acuto ornato da cordonature, e una finestra in stile rinascimentale, decorata con motivi floreali sia sul davanzale che sulle spalle. Nella corte interna si trovano degli archivolti sorretti da un bel pilastro in serizzo.

All'interno, i vari locali sono stati adattati nel corso degli anni perdendo in parte la loro originaria connotazione. Dei pavimenti originari rimane solamente quello di un corridoio con lastroni di pietra.


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Casa Gandola Quadrio

Comune: Chiuro
Località: Frazione Centro - Via Borgofrancone
Epoca: XV-XVI secolo

 

Al limite estremo dell'abitato di Chiuro, in prossimità di alcuni coltivi, la Casa Gandola Quadrio è uno dei palazzi meno noti del paese. L'edificio di forma alquanto irregolare è stato oggetto nel corso dei secoli di interventi di ordinaria manutenzione che ne hanno lasciato inalterate le forme e la destinazione d'uso. L'elemento che più colpisce l'occhio anche del passante è l'affresco di notevoli dimensioni raffigurante una balaustra e un volo di uccelli collocato nella parte più ad est della facciata su via Borgofrancone, in corrispondenza di una colombaia; dal portale che si affaccia sulla stessa via si accede ad un atrio acciottolato. Dallo stesso si può salire attraverso uno scalone in pietra al piano superiore ove troviamo un loggiato ornato da colonne in serizzo che si affaccia su un giardino di ragguardevoli dimensioni.

 

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Casa Borinelli

Comune: Chiuro
Località: Frazione Centro - Vie Torre e Ghibellini 7
Epoca: XV-XX secolo

 

La Casa ora Borinelli si trova nello stesso isolato ove sorge il cosiddetto Castello di Stefano Quadrio, all'incrocio fra via Torre e via Ghibellini. Al fondo di quest'ultima è collocato un bel portale ad arco acuto con lo stemma dei Quadrio in chiave, superato il quale si accede ad un angusto cortiletto, sulla sinistra del quale è presente un portico a due archi sorretto da un pilastro di forma regolare. Il soffitto di questa parte coperta è realizzato a cassettoni, soluzione questa poco utilizzata nelle parti esterne degli edifici dell'epoca. Per accedere ai piani superiori ci si deve servire di una scala a lastroni di pietra così come per scendere verso le cantine voltate. All'inizio di una di queste rampe è presente la data 1475. È opinione comune che questa costruzione fosse parte integrante del palazzo fortificato di Stefano Quadrio, anche se non si sa esattamente con quale funzione.


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Casa de' Gatti

Comune: Chiuro
Località: Frazione Centro - Via Rusca 6
Epoca: XVI secolo

 

L'antico nome di via Rusca, cuntrada bela, era dovuto in buona parte alla presenza di edifici nobiliari caratteristici per forma e importanza, tra i quali non sfugge la Casa de' Gatti di notevole bellezza e interesse architettonico, ora purtroppo in stato di completo abbandono. Basta percorrere via Opifici per vedere emergere il corpo avanzato della torretta adibita a colombaia, alla cui sinistra sono poste delle belle arcate con colonne al piano rialzato, sovrastate da altre arcate decorate al secondo piano. Il portale di accesso situato su via Rusca è realizzato in pietra e porta impresso lo stemma de' Gatti. Nello stesso materiale sono realizzati i davanzali delle finestre, lievemente lavorati ma di taglio semplice. Le strutture sono fortemente degradate, come precedentemente accennato, di conseguenza ne è vietato l'accesso per questioni di sicurezza.

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Palazzo Quadrio de Maria Pontaschelli (ora Bresesti Balgera)

Comune: Chiuro
Località: Frazione Centro - Via Borgofrancone 1
Epoca: XVI-XVIII secolo

 

L'edificio è collocato nella periferia nord del centro storico lungo via Borgofrancone, dove si trova anche la Casa Gandola Quadrio. La forma a T del palazzo è costituita da una parte del XVI secolo (lato nord-est) e da una aggiunta databile attorno ai primi decenni del XVIII secolo. L'accesso è situato sulla via già citata, tramite un bellissimo portale settecentesco che immette nel cortile, diviso da una passerella sorretta da due arcate poggianti su due colonne, che collega il piano nobile ad un ampio giardino su più livelli. Sulla destra del cortile è collocato un porticato formato da cinque archi sorretti da colonne, dal quale si accede ad uno scalone che porta ai piani superiori. Di fronte all'entrata, sul fondo del cortile, è presente un interessante portale a sesto acuto, ornato con lo stemma Quadrio, sopra il quale spiccano due balconcini settecenteschi decorati stucco. L'edificio non mostra segni di interventi importanti sulle strutture: si rileva solamente il recente rifacimento della copertura. All'interno al piano nobile si segnalano diversi ambienti interamente affrescati con scene mitologiche e bibliche (prima metà del XVIII secolo) e una stüa con figure e stemmi scolpiti forse del Seicento (in seguito alienata ed ora conservata in Inghilterra). Un secondo cortiletto con accesso da un portale a sesto acuto, sormontato dallo stemma Gaifassi, pochi metri più ad est del primo portale, è caratterizzato dalla presenza di una loggia in legno a due piani, ora purtroppo fortemente degradata (stemma Quadrio su un pilastrino).

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Castello di Stefano Quadrio (ora Casa Vinicola Negri)

Comune: Chiuro
Località: Frazione Centro - Vie Torre e Ghibellini - Piazza S. Quadrio
Epoca: XVII secolo

 

Sicuramente l'edificio di maggior spicco nel centro di Chiuro è l'attuale Casa Vinicola Negri, meglio conosciuta come Castello di Stefano Quadrio. Collocato nelle immediate vicinanze della chiesa parrocchiale, al visitatore che giunge nel paese da corso Maurizio Quadrio presenta una piccola parte del suo reale sviluppo e nasconde la sua antica funzione dietro la parvenza di casa nobiliare. Nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi di recupero ed adeguamento alla funzione attuale di abitazione e di azienda vinicola. Solo percorrendo via Torre si riescono a leggere in maniera chiara le antiche fortificazioni con la presenza in particolare di una caratteristica caditoia a cappa. Diversi sono i portali che si trovano lungo il perimetro dell'edificio, quello sicuramente di maggior interesse è collocato sulla piazza, di taglio barocco con portone lavorato, che da accesso all'intero edificio. Da quest'ultimo si accede ad un cortiletto, alla sinistra del quale si notano due ordini di archi sovrapposti originariamente utilizzati come camminamenti. Nella parte che dà su via Ghibellini, una serie di merli collocati su di un muro nasconde un terrazzo-giardino realizzato probabilmente sugli antichi spalti. La facciata su questa via presenta diverse decorazioni in stile risalenti al 1929. Internamente si segnala la presenza di una stüa ottocentesca realizzata dopo l'asportazione dell'originale (forse venduta al British Museum di Londra?) e di due camini in pietra verde.

 

 

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