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Chiesa in Valmalenco

Casa Lavizzari - Casa parrocchiale di Primolo

 

casa lavizzari chiesa valmalenco

Casa Lavizzari

Comune: Chiesa Valmalenco
Località: Piazza Ss. Giacomo e Filippo
Epoca: XVII-XVIII secolo

 

L'edificio è posto in prossimità della chiesa dei Ss. Giacomo e Filippo, nel nucleo antico denominato 'La Chiesa' (scheda n° 1.00). La facciata, rivolta a sud, delimita una piazzetta provvista di notevole fontana litica sovrastata da una Crocifissione e santi ad affresco (scheda n° 1.00.05). L'importanza storica dell'edificio è evidenziata dalla sua collocazione e dall'aspetto architettonico. La fronte principale, a tre piani più sottotetto, è interamente intonacata a calce e tinteggiato in color giallo. Le finestre, provviste di persiane, sono disposte asimmetricamente. Il piano terra, presenta un grande passaggio voltato che costituiva l'accesso occidentale al nucleo antico, collegandolo alla contrada Sasso mediante un sentiero in parte acciotolato ed in parte selciato. La fronte rivolta a nord, rifinita con intonaco di calce lasciato a rustico, evidenzia i volumi posticci dei vani destinati a servizi igienici del piano terra e del primo piano. I fronti ovest e sud sono contigui ad altri edifici. Solo la parte del fronte est soprastante il sottopassaggio è libera e presenta una scala in pietra di collegamento al piano secondo, con struttura ad arco, sotto cui è posto un portale centinato a due battenti in legno. Esso immette al piano terra in due locali coperti da volte a botte in pietra, con pavimentazione in terra battuta, probabilmente utilizzati come cantine. Allo stesso livello, da un semplice portale a due battenti in legno di larice, collocato sotto il passaggio voltato, si accede al vano scale, lastricato e coperto da volta intonacata. L'intradosso dell'arco presenta una malconcia decorazione pittorica. Anche gli altri due vani del piano terra, destinati fino a tempi recenti a funzioni commerciali, presentano volte a botte in pietra. Dalle scale in serpentino bocciardato a mano, si accede ai piani primo e secondo. Al primo si trovano due camere, pavimentate con listoni di legno. Al secondo si trovano altre due stanze ed un grande vano coperto da una volta a padiglione intonacata, da cui sono emersi, con i recenti saggi stratigrafici, motivi decorativi ad affresco. Esso è accessibile anche autonomamente mediante la scala esterna posta sul fronte est. Mediante una scala in legno si raggiunge il piano sottotetto in cui si trovano una camera ed un vano con funzione di ripostiglio, lasciato al rustico, dove è visibile l'orditura lignea del tetto, con manto in lastre di pietra locale. Le murature in pietrame e malta evidenziano localizzati distacchi di intonaco e tracce di umidità di risalita.

casa parrocchiale di primolo

Casa parrocchiale di Primolo

Comune: Chiesa Valmalenco
Località: Frazione Primolo
Epoca: XVIII-XIX secolo

 

La casa parrocchiale di Primolo sorge ad ovest del Santuario della Madonna delle Grazie (1670-post 1750), ai margini del nucleo antico. L'edificio si differenzia per le dimensioni volumetriche e l'imponenza della fronte d'ingresso che definisce a nord la piazza principale dell'insediamento, corrispondente al sagrato della chiesa. La facciata a quattro piani è caratterizzata da un grande abbaino con frontone ondulato, comprendente una rappresentazione a graffito della Madonna delle Grazie, in una nicchia centinata affiancata da due finestre laterali. La composizione si collega alla fascia decorativa a graffito di coronamento che percorre le fronti sud, est ed ovest, rappresentante motivi floreali ornamentali. L'aggetto del balcone in pietra del primo piano protegge l'accesso al portale posto al centro della facciata al piano terra. Esso è in pietra, centinato, recante in chiave la data 1756, che corrisponde all'anno di edificazione del fabbricato. È a due battenti in legno, con sopraluce protetto da inferriata. Al piano seminterrato si trovano vani voltati destinati a ripostiglio e ai lati del portale, due vani con accesso autonomo, di cui uno adibito ad attività commerciale. Il corridoio centrale lastricato, coperto da una successione di volte a crociera, di distribuzione ai vani e d'accesso alle scale in pietra, si ripete identico, ma con soffitto piano, ai piani primo e secondo, disimpegnado i locali d'abitazione. Le strutture orizzontali sono costituite da volte piane e presentano pavimenti in legno nelle camere e piastrellati in ceramica nei bagni e nelle cucine. Dal corridoio con pavimento in listoni di larice del piano terzo, si accede al sottotetto percorrendo una scala in legno che mantiene lo stesso orientamento di quella dei livelli inferiori. Questo, destinato a ripostiglio, ha solaio in legno ed orditura lignea del tetto a vista. La differenza di materiali evidenzia la storia edilizia dell'edificio, conclusa dalla costruzione del sopralzo su progetto di Erminio Dioli nel 1938. Al piano primo sono conservati numerosi quadri, tra cui una Madonna col Bambino di Vittoria Ligari (v. scheda n° 1.08.03.01).

 

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