arte e cultura

PERCORSI TRA ARTE E CULTURA

Breve presentazione di diversi percorsi nelle zona di Sondrio - Circuito dei vini, circuito dei borghi tradizionali, sentiero dei castagneti e delle marmitte dei giganti, sentiero dei Mulini di Berbenno, antichi borghi rurali della Valmalenco

 

castel grumello

Al centro della Valtellina, incastonata tra le alpi Retiche e quelle Orobiche si ritaglia il Mandamento di Sondrio. Per vivere ed assaporare

intensamente l'atmosfera, Sondrio è la partenza ideale per il viaggio alla scoperta di questo territorio fatto di montagne fiere e maestose, punta di un diamante dalle mille sfaccettature: noto a tutti come regno della neve d'inverno e superba scenografia di colori e profumi d'estate; territorio tutto da scoprire come meta di percorsi culturali d'arte e di architettura rurale. Passeggiando per Sondrio, tra piccoli negozi d'antiquariato e di oggetti tradizionali, la vista si perde confusa, mentre il palato è inevitabilmente stuzzicato dai prodotti tipici che solo la Valtellina sa dare. Una piccola città, ma con un fascino indefinibile, risultato di una perfetta unione tra palazzi di epoche e stili differenti. Dal cuore ottocentesco di "piazza Garibaldi" con piccoli passaggi tra viuzze discrete e piene di fascino si possono visitare splendide dimore nobiliari come il "Palazzo Sertoli" con il bellissimo salone affrescato o il "palazzo Martinengo" costruito nel XVI secolo e la sede della biblioteca storica di "Villa Quadrio" raggiungendo con facilità piazze suggestive come la piazza "Quadrivio".

Lasciandoci alle spalle il capoluogo quasi a proteggere da est ad ovest l'ingresso in città, si ergono, tra fiori, rocce e vigneti il "Santuario della Madonna della Sassella" e "il Castello di Grumello".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Circuito dei vini, delle chiese e dei castelli

A Montagna al Piano il percorso si snoda in mezzo alle vigne incontrando la Chiesa di S. Antonio e quella di S. Rocco. Il castello Grumello, si raggiunge dopo aver incrociato la Chiesa della Madonnina e la contrada omonima che rappresenta uno degli insediamenti più antichi del paese. Si prosegue su strada asfaltata verso Cà de Paini, dove merita una visita la cantina vinicola Giorgio Gianatti, oltre al palazzo Credaro, dell XVI secolo. Il sentiero riprende fino a Cà Credaro, una vecchia contrada con un panorama mozzafiato. Il sentiero scende, prima nei prati e poi nel bosco, fino a Surana nel Comune di Poggiridenti, da dove, passando per Via Torricello si giunge alla chiesa di San Fedele. Dal centro di Ponte in Valtellina si parte, si segue via Guicciardi, ricca di testimonianze storiche. Incrociando via Chiuro, scendendo sull'acciottolato si incontra la cappella della strada che sale da Chiuro. Una panoramica strada carrozzabile di servizio ai meleti, vi porta fino alla Chiesa di S. Cristina; e più avanti alla Chiesa di S. Gregorio. In località Berola, frazione di Ponte in Valtellina attraverso la caratteristica contrada l'itinerario terminerà tra le suggestive vie alla Chiesa Parrocchiale.

 

 

Circuito dei borghi rurali tradizionali

Dal Centro Sportivo di Chiuro, sulla strada che porta a Castionetto, si imbocca la vecchia mulattiera per Castionetto fino alla Chiesa di S. Bartolomeo. A seguire, la Strada Panoramica Ponte-Teglio, vi porterà, in direzione Teglio, attraversa l'abitato di Castionetto, passando dalla Contrada Maffina, per arrivare alla Torre di Castionetto. Scendendo tra i castani, seguendo "tracce" di sentieri antichi si salirà alla Contrada Maffina, alla Contrada Martori e per la carrozzabile, si arriva alla Contrada Fancoli.

 

 

Sentiero dei castagneti e delle marmitte dei Giganti

Il "Sentiero dei castagneti e delle marmitte dei giganti del torrente Serio" consigliato per i periodi primaverile e autunnali parte da Valbona frazioni nel comune di Piateda, con una stretta strada sterrata a tornanti fra i castagneti che finisce poco sopra la contrada di Castellaccio.

Nella contrada si trovano alcune case tradizionali in pietrame ed una tradizionale "grà" del 1788 (edificio con focolare e graticcio per l'essiccazione delle castagne).

Il percorso continua poi solo pedonale, per raggiunge la chiesa abbandonata di S. Vittore del 600; da qui ridiscende poi a Valbona con l'antica mulattiera acciottolata. Deviando a sinistra e attraversato il Serio con un recente ponte in legno costruito dopo l'alluvione del 1987, si raggiunge la contrada di Bettoli.

Dal ponte si possono ammirare interessanti esempi di erosione glaciale delle rocce e dei massi presenti da secoli nel torrente "marmitte dei giganti". In contrada Bettoli completamente abbandonata ed in parte anche diroccata, si ammira la chiesa dedicata alla Santa Croce, risalente all'anno1624.

Sentiero dei Mulini di Berbenno

Il percorso costituito da un anello che, partendo dal Centro di Berbenno, sale con un sentiero sterrato per la via Mulini che costeggia il torrente, dove si trovavano numerosi antichi mulini idraulici. Poco prima di attraversare il torrente si incontra la chiesetta della Madonnina e appena al di là c'è un mulino restaurato e ripristinato di recente con funzione turistico-didattica; proseguendo, si sale alla chiesa di S. Gregorio (‘300-‘600), poco sotto la chiesa inizia una suggestiva strada sterrata.

Percorrendo strade strette fra case, poco dopo, si raggiunge Polaggia, ove si trova la chiesa di S. Abbondio e Gaetano (‘600). Ritornando verso Berbenno, in piazza del Municipio, sulla quale si affaccia l'antica casa Negri, con una breve deviazione, si può' visitare la chiesa arcipretale di S. Maria Assunta (‘600). Dalla piazza del Municipio si oltrepassa il torrente Finale, si transita prima ai piedi del Palazzo Odescalchi, con una poderosa torre medioevale. Proseguendo lungo via Garibaldi di possono ammirare alcuni edifici di notevole interesse, come casa Quadrio, casa Piccioli e il ristorante dell' Azienda Agrituristica "La Singèla", recentemente restaurato, che possiede una stua originaria, del ‘700, ed un antico locale a volta, destinati a sale da pranzo; sicuramente la chiusura ideale del percorso.

Antichi Borghi rurali della Valmalenco

Si tratta di un percorso tra Spriana, Caspoggio, Chiesa Valmalenco e la frazione di Primolo, attraverso gli antichi borghi rurali, quasi completamente abbandonati. Il percorso è articolato in una serie di circuiti, collegati tra loro, con tempi di percorrenza tra l'ora e le quattro ore, ciascuno dei quali è però autonomo; risulta così possibile programmare uno o più' di questi anelli ritornando, ogni volta, al punto di partenza.

 

 

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