prodotti tipici

PERCORSI DEL GUSTO E DEI SAPORI

Itinerari alla scoperta dei terrazzamenti valtellinesi

 

bresaola

La corona delle Alpi che protegge la Valtellina dai venti freddi del nord e da quelli caldo-umidi del sud, la brezza tiepida che risale dal lago di Como, la luce intensa del sole di montagna hanno creato sul versante retico di questa fascia esposta a meridione un particolare microclima che favorisce la coltivazione della vite.


Ogni metro quadrato dedicato al vigneto in queste zone è stato ricavato coprendo la nuda roccia con il terreno trasportato a spalla e contenuto dai muretti a secco. Da Berbenno a Chiuro, nel Terziere di Mezzo, si producono i vini più ricercati e si dipartono i circuiti tra i vigneti a Denominazione di origine della Valtellina.


In Comune di Berbenno di Valtellina inizia la zona DOCG Valtellina Superiore Maroggia. A Castione Andevenno inizia la DOCG Valtellina Superiore Sassella. A pochi chilometri dalla città di Sondrio, capoluogo del Terziere di Mezzo, sorge il Santuario della Beata Vergine Annunziata, noto come Madonna della Sassella, che dà il nome alla più prestigiosa delle sottozone della Valtellina Superiore DOCG: il Sassella.


A S. Anna, all'interno del convento di S. Lorenzo, che domina la città di Sondrio, sopravvive e produce un antico vigneto, ancora oggi di proprietà delle monache. Un percorso tra vigneti e castelli inizia da Castel Masegra a Sondrio, fino ai ruderi del Castello dei De Piro, detto Castel Grumello, a Montagna in Valtellina. Qui si entra nell'area di produzione DOCG Valtellina Superiore Grumello. Alle spalle di Sondrio si apre la Valmalenco, con le sue cave di serpentino e di pietra ollare. Area turistica nota per le sue montagne, le piste sciistiche, i prati, i boschi. Fiorente è l'apicoltura e quindi la produzione di miele. I profumi dei boschi e il microclima favoriscono inoltre le migliori condizioni per l'affinamento della bresaola, che solo grazie all'aria della Valtellina acquisisce quelle caratteristiche organolettiche che le hanno permesso l'ambito riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta.


La Strada del Vino e dei Sapori prosegue verso Chiuro, cioè la zona dell'Inferno, la terza denominazione DOCG Valtellina Superiore, il cui nome ricorda le temperature calde che d'estate si raggiungono sui terrazzi.

Il Santuario della S. Casa di Loreto, a Tresivio, è posto su un poggio coperto di vigneti. Inizia qui la zona a meleti. Le mele della Valtellina, Golden Delicious e Stark Delicious, costituiscono una voce primaria dell'agricoltura provinciale. Cuore dei frutteti è Ponte in Valtellina, che ricorda ancora oggi la nobiltà dei suoi abitanti con i Palazzi dei Piazzi, dei Guicciardi, dei Cederna e dei Giacomoni. Specialità culinarie sono gli sciatt, cubetti di formaggio avvolti in una pastella di farina di grano saraceno con una lacrima di grappa e quindi fritti e serviti su un letto di cicorino verde. Infine Chiuro, ghibellina e patria dei nobili Quadrio di cui oggi rimane un quattrocentesco castello, si può considerare, con le sue quattro case vinicole, la vera capitale del vino Valtellina.

Da Postalesio a Sondrio

L'itinerario di Postalesio segue una carrozzabile tra i boschi ornati da filari di viti fino a Vendolo, quindi Castione Andevenno. Ha inizio qui il circuito del Sassella (dal nome antico di "rupe"), in piena zona DOCG Valtellina Superiore. Una breve sosta alla Parrocchiale di S. Martino dell'inizio del sec XVII, per proseguire verso l'abitato di Grigioni. Con svolta a sinistra la strada percorre tutta la frazione con vecchie cantine. LA carrozzabile principale invece risale tutta l adorsale del Sassella fino a Piatta, quindi Triangia, per ridiscendere verso S. Anna e Sondrio. In via Bernina una deviazione a destra in Via Valeriana, ove si trova il Centro Studi Fojanini, ci conduce verso la località TRiasso, ammirando la costiera del Sassella esposta verso Sondrio in tutta la sua bellezza. Una deviazione a destra sulla SS 38 ci porta al Santuario della Beata Vergine Annunziata, o chiesa della Madonna del Sassella, della prima metà del sec. XV, ove si trovano affreschi e tele di notevole pregio, interessanti statue lignee e il portale gotico adornato da una lunetta ad altorilievo in marmo bianco. L'itinerario ritorna a Sondrio per la SS 38.

Da Sondrio a Poggiridenti

Da piazza Garibaldi a Sondrio l'itinerario segue in Lungo Mallero Cadorna sino a Ponchiera. Inizia qui il circuito del Grumello. Da Ponchiera una deviazione in via Delle Prudenze ci conduce nella zona del Grumello verso il centro di Montagna in Valtellina. Notevole importanza la chiesa arcipretale di S. Giorgio del sec. XV e la chiesa della Madonna del Carmine del sec. XVI. Da qui si raggiunge la strada Panoramica dei Castelli verso Poggiridenti. A destra l'itinerario ci conduce sulla rupe del Grumello, su cui domina il Castello De Piro del sec. XIII.

Da Poggiridenti a Chiuro

Da Montagna in Valtellina la strada segue la Panoramica dei Castelli verso Poggiridenti attraverso i vigneti terrazzati. Inizia qui il circuito dell'Inferno. In prossimità dell'abitato di Poggiridenti una deviazione a destra su una stradina scende sino al fondovalle collegandosi alla SS 38. A Poggiridenti, di rilievo, la chiesa della Madonna del Carmine del sec. XVII, in posizione panoramica, e la chiesa di S. Fedele del sec. XVI eretta su un poggio con annesso l'oratorio di Gesù Cristo Salvatore al centro del paese.

Proseguendo lungo la Panoramica dei Castelli, verso Tresivio, a margine della strada, poco prima dell'abitato si trova l'imponente costruzione del Santuario della S. casa di Loreto del sec. XVII, circondata da vigneti. Tresivio conserva inoltre la chiesa arcipretale dei S.S. Pietro e Paolo del sec. XVIII. Fa da contorno l'Oratorio del Calvario, probabilmente del sec. XVII, situato su una rupe. Da Tresivio la strada risale in territorio di Ponte in Valtellina alle cui porte si trova la Chiesa di S. Gregoorio del sec. XVI. L'antico borgo merita una visita a piedi. L'itinerario prosegue scendendo verso Chiuro, uno dei principali centri di raccolta della produzione vinicola. Di notevole importanza il centro storico con le caratteristiche corti nobiliari e contadine.

 

Condividi