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MTB IN VALMALENCO

3 percorsi semplici adatti a tutti - Anello Alpe Lago-Alpe Giumellino; Anello Primolo-San Giuseppe; Conca del Lago Palu

 

ANELLO ALPE LAGO 1614 m. - ALPE GIUMELLINO 1760 m.

(Chiesa Valmalenco - Alpe Lago - Alpe Giumellino - Cave Pietra Ollare - Alpe Pirlo - Primolo - Chiesa Valmalenco)

Partenza: Chiesa Valmalenco 965 m (parcheggio nei pressi delle scuole elementari in centro al paese)

Quota massima: Alpe Giumellino 1760 m

Dislivello: 800 m

Sviluppo: 16 Km

Ciclabilità: 75%

Tempo: salita 1.50 ore; discesa 1.10 ore

Difficoltà: media


L'itinerario si snoda su una comoda sterrata chiusa al traffico veicolare fino all'Alpe Lago, e da qui si collega agli altri alpeggi su sentierini rubati alla vegetazione di pino mugo e larici.

Nel tratto iniziale di strada le cime e le località della Valmalenco fanno a gara per essere riconosciuti: là in basso il paesino di Primolo, più in alto le cime del Monte Motta e del Sasso Nero, mentre nel versante opposto le propaggini del Pizzo Scalino ospitano altri itinerari di mountainbike.

Gli alpeggi che si incontrano non sono da meno: la conca verdeggiante dell'Alpe Lago suscita non poca invidia ai piccoli alpeggi di Giumellino e del Pirlo, che contrabbattono rispettivamente con le loro caratteristiche baite e con il verde smeraldo del piccolo lago. Altra particolarità di questa zona sono le cave di pietra ollare, una roccia verde molto tenera che viene lavorata per ricavare souvenir ed utilizzata per la fabbricazione dei "lavèc", caratteristiche pentole impiegate per la cottura e la conservazione dei cibi.

Dal parcheggio nei pressi delle scuole elementari si parte in salita e si svolta seguendo le indicazioni per Primolo.

Dopo 1,8 Km. si abbandona la strada all'altezza di un tornante per prendere sulla sinistra una sterrata con indicazione "Bosio-Laghi di Chiesa" e si supera poco dopo una sbarra che vieta l'accesso agli automezzi non autorizzati. Si prende via via quota salendo in mezzo a boschi di pino silvestre fino a giungere nel verde pianoro dell'Alpe Lago 1614 m. (Km 6,7; 1 ora). Si prosegue tenendo la destra fino a raggiungere il nucleo di case principale del maggengo con chiesetta vicino la quale parte il sentiero ben segnalato per Primolo. L'itinerario, pur non presentando dislivelli significativi, costringe ad un continuo "saliscendi dalla bici" a causa del fondo sconnesso e sassoso. Da qui, l'itinerario si dirige verso nord passando prima sotto i cavi di una teleferica, per arrivare ad un torrente (Km 8; 1.15 ore), che si supera sopra un paio di ponticelli e subito dopo abbandona il sentiero principale per le cave.

Si risale a sinistra il corso d'acqua su una traccia che diventa via via sempre più evidente sbucando dal bosco nel fondo di una radura delimitata da muri a secco e, zigzagando per i pascoli, si giunge all'Alpe Giumellino 1760 m (Km 8,5; 1.50 ore), posta sotto i contrafforti del Pizzo Cassandra.

Raggiunta così la quota massima dell'escursione, si incomincia la discesa seguendo le indicazioni per Primolo (segnali gialli Alta Via Valmalenco; tralasciare eventuali deviazioni a destra), arrivando dopo circa 1 Km su uno sperone panoramico nella zona delle cave della pietra ollare (2.10 ore).

Qui, ad un incrocio, si prega a sinistra seguendo i segnali gialli che portano con breve discesa al laghetto dell'Alpe Pirlo (abbandonare segni Alta Via) al gruppo di baite omonime posto nella verde radura a quota 1590 (Km 10; 2.20 ore).

A destra, in fondo al prato, si riprende a scendere (bici a mano) superando quasi subito il sentiero che porta alle baite con i torni per la pietra ollare. Più in basso (600 metri dall'Alpe Pirlo), oltrepassato un ponticello, si giunge ad una biforcazione e, svoltando a sinistra, ci si ricongiunge al

sentiero dell'Alta Via che si segue scendendo.

A Km 11,3, all'altezza di due cartelli segnaletici, è preferibile risalire una ventina di metri per collegarsi appena sopra alla strada sterrata che  scende a Primolo 1274 m (km 12; 2.50 ore). (Esiste anche la possibilità di scendere direttamente lungo il sentierino a tornanti fino alle porte

di Primolo). Da Primolo si può scegliere di raggiungere Chiesa Valmalenco (km 16,3; 3 ore) seguendo la vecchia mulattiera che si imbocca fuori dal paese e che serpeggia fra zone prative, oppure scendere lungo la strada asfaltata.

ANELLO PRIMOLO 1274 m - SAN GIUSEPPE 1430 m

(Chiesa Valmalenco - Primolo - San Giuseppe - Chiesa Valmalenco)

Partenza: Chiesa Valmalenco 965 m

Quota massima: San Giuseppe 1430 m

Dislivello: 480 m

Ciclabilità: 95%

Tempo: salita 1.10 ore; discesa 20 minuti

Difficoltà: facile

 

Facile e corto percorso circolare, l'itinerario qui proposto sale tra suggestivi boschi fino alla piccola frazione di Primolo, arroccata su un panoramico balcone naturale e tutta raccolta intorno al suo Santuario settecentesco dal campanile a bulbo che richiama paesaggi engadinesi.

Fuori dalla bella pineta si percorre un tratto dell'antica strada del Passo del Muretto, che ci consente di osservare sotto di noi e sul versante opposto della valle le cave di ardesia del "Giuel", da cui si ricavano le "piode" che sin dal 1300 sono utilizzate per la copertura dei tetti.

Dal parcheggio delle scuole elementari si seguono le indicazioni per Primolo, che si raggiunge dopo 4,3 km di strada asfaltata in 30 minuti.

Giunti al caratteristico Santuario si imbocca, a fianco dello stesso, una ripida stradina che ci porta alla rinomata pineta del paese, e si prosegue su una mulattiera che, con fare altalenante, risale il corso del torrente Mallero fino a superarlo su un ponte in legno.

Subito dopo si supera un breve tratto ripido spingendo la bicicletta per collegarsi con l'asfaltata che collega Chiesa Valmalenco a Chiareggio. Ci si trova ormai vicini all'abitato di San Giuseppe 1430 m, che si raggiunge in breve (km 7,9; 1.10 ore).

Una veloce asfaltata riporta, in discesa, al punto di partenza (km 14,5; 1.30 ore).

LAGO PALU' 1925 m

(San Giuseppe - Barchi - Lago Palù - Alpe Roggione - rifugio Lago Palù - San Giuseppe)

Partenza: San Giuseppe 1430 m

Quota massima: Alpe Roggione 2007 m

Dislivello: 580 m

Sviluppo: 12,6 km

Ciclabilità: 95%

Tempo: salita 1.10 ore; discesa 30 minuti

Difficoltà: media

Varianti: 1) discesa per l'Alpe Zocca e il Barchetto; 2) discesa per il Barchetto a Paluetto; 3) salita al Passo Campolungo e discesa a Campo Franscia

 

Il percorso si sviluppa prevalentemente su carrarecce e sentieri ben segnalati che ci portano a compiere il giro del Lago Palù, il più grande della Valmalenco, inserito in una zona paesaggistica e naturalistica di prim'ordine, conosciuta e visitata dai numerosi turisti che d'estate scelgono la valle come luogo di villeggiatura. Appena sopra la riva del lago un comodo e accogliente rifugio garantisce calda ospitalità.

A valorizzare il percorso partecipa anche l'"itinerario botanico", realizzato in questi ultimi anni dal Servizio volontario di Vigilanza ecologica della Comunità Montana Valtellina di Sondrio che ha generosamente segnalato le numerose specie arboree e floreali che si incontrano di sovente.

Sono utili anche i colorati "fiori segnavia" che guidano all'Alpe Roggione ed ai curati maggenghi di Zocca e Barchetto.

L'itinerario parte da San Giuseppe, un piccolo centro abitato posto su un ampio terrazzo morenico ricoperto di prati. Si pedala in direzione di Chiareggio per circa 350 metri e si svolta poi a destra per raggiungere la località Prati Predana, dove si scorge la stazione della seggiovia. Si prosegue su strada sterrata che sale a strappi e tornanti, trascurando le deviazioni a sinistra. Si sbuca dal bosco di conifere ai bordi del maggengo I Barchi, ottimo punto di osservazione sulla biancheggiante Cima di Vazzeda, sul Monte del Forno, sul Pizzo Fora e sulla bassa Valmalenco.

Sul piazzale del ristorante "Barchi" la strada sterrata finisce (quota 1690, km 3,4; 22 minuti). Si continua sulla ripida pista di sci e dopo un centinaio di metri si prende la seconda deviazione che si incontra sulla sinistra (indicazioni per "Monte Motta - Lago Palù"). Il sentiero diventa ben presto una carrareccia assai ripida con tratti al limite della pedalabilità che ci porta al Lago Palù 1925 m (km 5,1; 50 minuti).

L'itinerario si completa con il giro del pittoresco lago che si effettua procedendo a destra passando a fianco di una grande baita affrescata. Sulla riva opposta si sale a destra seguendo i segnali gialli dell'"Itinerario botanico" per giungere all'Alpe Roggione 2007 m (km 7; 1.10 ore). Si scende in pochi minuti al rifugio Lago Palù 1947 m seguendo la carrareccia che riporta all'incrocio dal quale s'è iniziato il giro attorno al lago. E' proprio da questo punto che, non volendo ridiscendere dal percorso di salita, si possono imboccare le varianti di discesa.

Varianti:

1) Discesa per l'Alpe Zocca e Barchetto: dall'incrocio si sale per un breve tratto fino ad una biforcazione dove comincia, sulla destra, la discesa su fondo sconnesso (scendere dalla bici) che ridiventa ciclabile in vista delle baite dell'Alpe Zocca 1834 m, poste in una splendida radura circondata da abeti e larici (km 8,2; 1.30 ore). Si continua a scendere sulla destra arrivando in pochi minuti al vicino maggengo del Barchetto, da dove è possibile ricollegarsi all'itinerario principale seguendo una mulattiera (lunga circa 700 metri) che porta ai Barchi seguendo i segnavia azzurri dell"Itinerario botanico".

2) Discesa per Barchetto e Paluetto: dall'Alpe Barchetto si prende il sentiero poco più a destra della mulattiera che costeggia il muro a secco al limite dei prati ("Itinerario botanico", segnavia rosso). Si accompagna la bici per 200 metri scendendo in un folto bosco confluendo poi su un tracciato che ridiventa ciclabile e si abbassa fino alla località Paluetto 1622 m (km 9,5; 1.50 ore). Da qui ha inizio la sterrata che si ricollega velocemente all'itinerario principale e raggiunge in breve San Giuseppe (km 12,1; 2 ore).

3) Salita al Passo Campolungo e discesa a Franscia: questa variante prevede il ritorno a Chiesa Valmalenco, per cui si consiglia nel caso si parta da questa località. Si costeggia il lago sulla destra passando a fianco della baita con affreschi e poco dopo, invece di girare a sinistra, si sale per

raggiungere le piste e risalirle fino ad arrivare al vicino Passo di Campolungo 2170 m (km 2,7). Si scende alle baite sottostanti e si prosegue lungo le piste di sci fino al temine delle stesse. Si rintraccia quindi l'inizio del sentiero e lo si percorre senza problemi fino a Franscia (km 4,8). Da qui si segue la veloce asfaltata che scende a Lanzada e quindi a Chiesa Valmalenco.

NOLEGGIO MTB IN VALMALENCO:

 

MALENCOBIKE - c/o FUNIVIA AL BERNINA

Diversi punto dove ritirare la bicicletta:

- Funivia al Bernina di Chiesa;

- Consorzio Turistico in Via Tonale 13 di Sondrio;

- Lo chalet di Primolo

PER INFO: Andrea 392/0207001

 

- CENTRO SPORTIVO DI SABBIONACCIO

Loc. San Giuseppe - 347/9606848

 

- CENTRO DI CHIESA

Negozio Bazar di Chiesa in Valmalenco - 0342/451186 - 342/9377888

 

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